Rolandino da Padova ed Ezzelino da Romano

Vi consigliamo uno dei capolavori della storiografia italiana del tardo Medioevo, scritto nel XIII secolo da Rolandino di Balaiardo. Rolandino era un coltissimo notaio del comune di Padova, città che per lui era “piena di ogni bene, tanto bella, tanto nobile, tanto cattolica”. Dai suoi scritti: “ … all’improvviso tra le terre e le acque dolcissime della pianura Padana apparve Satana (o l’Anticristo). Tutto era decaduto …”. Queste le parole di Rolandino riferite a Ezzelino III da Romano, astuto, spergiuro, vendicativo; un tenebroso assetato di sangue. Rolandino partecipò in prima persona alla vita cittadina, soffrendone i mali e, grazie alla sua professione, ne lasciò preziose testimonianze: i notai infatti per consuetudine erano anche i compilatori della storia padovana. Ma quali furono i suoi rapporti con Ezzelino? Come mai pur essendo un suo oppositore non fu eliminato? A questo e a tanti altri interrogativi, potrete trovare forse una risposta tra le pagine del libro  Vita e morte di Ezzelino da Romano: cronaca / Rolandino; a cura di Flavio Fiorese.