La morte di Federico II, il giorno di Santa Lucia del 1250

Il 13 dicembre 1250, nel giorno dell’anno con meno luce, festa di Santa Lucia, a soli 56 anni, morì Federico II di Svevia. muore Federico II di Svevia. E con lui il suo impero. Nell’arco di venti anni, infatti, si estinse anche la dinastia degli Hohenstaufen.

L’annuncio della morte, forse per ordine dello stesso Federico, venne tenuto nascosto per un certo tempo. Fino al gennaio del 1251 la cancelleria emanò dispacci e documenti come se l’imperatore fosse ancora vivo.
Il giovane Manfredi comunicò la scomparsa al fratellastro Corrado per lettera, con parole accorate: «Tramontato è il sole del mondo che riluceva in mezzo alle genti».

La salma dell’imperatore fu tumulata nel Duomo di Palermo, accanto ai genitori e alla prima moglie Costanza, in un maestoso sarcofago di porfido color amaranto. Vicino alla grande tomba, fu vergato l’epitaffio, attribuito all’arcivescovo Bernardo, fedele compagno di una vita: «Se la probità, l’ingegno, la grazia di ogni pregio, la magnificenza, la nobiltà della stirpe potessero resistere alla morte, non sarebbe morto Federico che qui giace».

«Stupor mundi», «Anticristo» o «novello Messia». Per cinque diversi papi «re di pestilenza» e sentina di tutti i mali del mondo. Colto e feroce. Amato, esaltato e disprezzato. Grande e contraddittorio. In una lettera del 1239 aveva espressa la sua ambizione più grande: rimanere «memorabilis posteris».

(Testo tratto dal bel sito Festival del Medioevo)

Info sulla sua tomba è disponibile https://www.stupormundi.it/it/la-sepoltura-di-federico-ii

 

 

 

 

 


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