L’architetto Oscar Marchi e la cassa di Risparmio di Monselice
Enrico Pietrogrande – Bastano quattro passi sotto al portico dell’edificio progettato dall’architetto Oscar Marchi a Monselice all’angolo tra via Roma e via Tortorini (filiale della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, 1967-1969) per capire che qui niente è irrisolto, che non esistono avanzi sfuggiti al disegno. Ogni elemento è studiato nel rapporto con gli altri: soffitto, vetrine, pilastri, pavimento, rivestimenti, tutto concorrere a dar vita ad un organismo complesso calibrato nelle parti e risolto nell’insieme. Spiace che nella Variante al Piano degli Interventi del gennaio 2023 – come mi è stato segnalato – l’edificio sia stato classificato nella categoria “Ristrutturazione totale o sostituzione edilizia” (colore giallo nella planimetria), e abbandonato ad una possibile o più facilmente probabile – a questo punto – demolizione completa.
Un vincolo anche alle sole facciate sarebbe opportuno per salvare almeno il contributo di questa architettura allo spazio pubblico. L’allora sovrintendente Guglielmo Monti volle dedicare a quest’opera, nel 1998, la copertina della pubblicazione che accompagnava la mostra sull’opera di Marchi allestita su sua iniziativa quell’anno a villa Pisani a Stra