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Gli euganei prima dei veneti

Gli Euganei furono un antico popolo dell’Italia nord-orientale, legato soprattutto al territorio dell’attuale Veneto, in particolare all’area dei Colli Euganei e alla pianura circostante. Sono una popolazione interessante perché appartengono alla fase molto antica della storia del Veneto, precedente alla piena affermazione dei Veneti antichi e alla romanizzazione.

Chi erano

Il nome Euganei deriva probabilmente da una tradizione antica che li collegava al territorio dei Colli Euganei. Le fonti greche e latine li ricordano come una popolazione molto antica, ma le informazioni scritte su di loro sono scarse e spesso mescolate a tradizioni leggendarie.

Secondo Plinio il Vecchio, gli Euganei erano presenti in una parte dell’Italia settentrionale prima dell’arrivo dei Veneti. Una tradizione riportata dagli autori antichi raccontava infatti che gli Euganei fossero stati progressivamente spinti verso le zone montuose dall’arrivo di altre popolazioni.

Dove vivevano

Il loro territorio viene generalmente associato ai Colli Euganei, a sud-ovest dell’attuale Padova. Non bisogna però immaginare necessariamente un confine preciso come quello di uno Stato moderno: nell’antichità le identità delle popolazioni erano spesso distribuite attraverso territori più ampi e potevano cambiare nel tempo.

I Colli Euganei erano un ambiente particolarmente favorevole agli insediamenti: offrivano acqua, boschi, terreni coltivabili e risorse minerarie. La posizione era inoltre importante perché permetteva collegamenti tra la pianura veneta e le zone alpine.

Gli Euganei e i Veneti

Un punto importante è distinguere Euganei e Veneti antichi.

Tra il I millennio a.C. e l’epoca romana, il Veneto fu abitato da comunità diverse. I Veneti antichi divennero progressivamente la popolazione predominante nella pianura e svilupparono una cultura ben riconoscibile, con centri importanti come Este e Padova.

Gli Euganei, invece, sembrano rappresentare una componente più antica della popolazione della regione. Non è però corretto dire semplicemente che “gli Euganei furono sostituiti dai Veneti”: il processo fu probabilmente più complesso, fatto di spostamenti, integrazione e trasformazioni culturali.

Cosa sappiamo dalla archeologia

L’archeologia è fondamentale perché le fonti scritte sugli Euganei sono molto limitate. Nei Colli Euganei e nelle aree circostanti sono stati individuati numerosi insediamenti e reperti che testimoniano la presenza umana già nella preistoria e nella protostoria.

Tra le risorse del territorio erano importanti le acque termali e alcuni materiali utilizzabili per la produzione di utensili e oggetti. I contatti commerciali con altre popolazioni dell’Italia settentrionale contribuirono poi alla trasformazione culturale dell’area.

Il problema è che non possiamo attribuire automaticamente ogni reperto dei Colli Euganei agli Euganei: il nome di una popolazione trasmesso dalle fonti antiche non corrisponde necessariamente a una precisa “cultura archeologica”.

Che lingua parlavano?

Questo è uno degli aspetti più misteriosi. Non possediamo un corpus di testi in una lingua euganea che ci permetta di ricostruirla.

Per questo motivo non possiamo affermare con sicurezza se gli Euganei parlassero una lingua affine a quella dei Veneti antichi, a lingue preindoeuropee dell’Italia settentrionale o ad altri gruppi linguistici. Le ipotesi degli studiosi devono quindi essere molto prudenti.

Che fine fecero?

Con l’espansione romana, a partire soprattutto dal III-II secolo a.C., le popolazioni del Veneto entrarono progressivamente nell’orbita di Roma. Nel corso della romanizzazione le antiche identità locali persero gradualmente importanza.

Gli Euganei, come gruppo distinto, scomparvero quindi dalle fonti storiche, probabilmente attraverso un lungo processo di integrazione con le popolazioni locali e poi con la società romana.

Una curiosità: il nome “Colli Euganei”

Il nome è sopravvissuto fino a oggi proprio nei Colli Euganei, che costituiscono una delle principali testimonianze geografiche dell’antica tradizione legata a questo popolo.

In breve, gli Euganei possono essere considerati una delle più antiche popolazioni ricordate dalle tradizioni storiche del Veneto, ma la loro storia rimane in parte avvolta nel mistero. Sappiamo molto di più del territorio e delle popolazioni che lo abitarono attraverso l’archeologia che non attraverso i testi antichi.he abitò queste regioni prima dei Veneti. Secondo gli antichi scrittori Catone e Plinio, gli Euganei discendevano dagli Etruschi ed il loro nome vorrebbe dire in greco «nobile origine». Narra poi il nostro Tito Livio che il dominio degli Euganei si estendeva dalle radici delle Alpi fino al mare, e che avevano trentaquattro tra città e castelli.

Gli Euganei scelsero questa regione per la mitezza del clima e la fertilità del suolo, poiché erano un popolo di agricoltori e di pastori, e qualche storico vuol far derivare da essi i nomi pastorizi di alcuni paesi come: «Taurilia» (ora Torreglia), «Bovaria» (ora Boara), «Villa Tauria» (ora Villatora), «Bovolenta », «Mandria» ecc. E da osservarsi pero che forse questa e leggenda, perché i nomi di questi paesi derivano dal latino e quindi appartengono ad un’epoca di molti secoli posteriore agli Euganei, dei quali non sappiamo che lingua parlassero.

II nome di questo popolo andò dimenticato dopo l’invasione dei Veneti o Eneti, e di esso non rimane che il nome ai nostri colli ed il nome della piccola frazione di Brusegana (anticamente Burgus Euganeusl), la quale in quelle remote epoche era un grosso centro agricolo, e forse la madre di Padova che sorse dodici secoli prima di Cristo e cinque prima di Roma

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