Il più antico tipografo padovano
IL PIU’ ANTICO TIPOGRAFO PADOVANO
A Padova la prima stamperia venne aperta nel 1472 per opera di Bartolomeo Valdezocco, che non sappiamo dove abbia imparato l’arte di stampare e di fondere i caratteri. Che egli fosse padovano lo provano i suoi libri, che portano chiaramente il nome di «Val de Zocchius civis patavus» con l’aggiunta spesso di «ponticurvanus» che significherebbe che egli abitasse in via Pontecorvo,dove appunto v’erano anche le fabbriche di carta.
Vi sono i primi libri da lui stampati. appunto nel 1472 e che sono quindi i primi anche che vennero stampati a Padova. Pare che il Valdezocco cessasse molto presto il suo esercizio, perchè dopo il 1480 non troviamo altri libri col suo nome di stampatore.
Vi sono pure altri libri antichissimi stampati a quella epoca in altre città, tra i quali uno con la data «Piove di Sacco 1478 », dal che si deduce che quell’industre paese ebbe una sua tipografia quasi contemporaneamente a Padova.
La prima attività tipografica documentata a Padova risale al 1472, quando venne aperta una stamperia da Bartolomeo Valdezocco, in collaborazione con Martinus de Septem Arboribus.
Il primo libro stampato a Padova fu il Fiammetta di Giovanni Boccaccio, completato il 21 marzo 1472. L’opera rappresenta l’inizio della produzione tipografica cittadina e una delle prime edizioni a stampa di un testo in lingua italiana.
Va però segnalato un interessante elemento emerso dagli studi più recenti: la Biblioteca Universitaria di Padova conserva un esemplare della novella Ippolito e Leonora, databile al 1471, che una nota manoscritta attribuisce a Lorenzo Canozi da Lendinara. Se questa attribuzione fosse definitivamente confermata, la stampa sarebbe arrivata a Padova già nel 1471, anticipando di un anno la data tradizionale. La questione è ancora oggetto di discussione tra gli studiosi.