Il generale Giovanni Messe e la campagna di Russia 1942-’43
Il generale Giovanni Messe ispeziona un reggimento di bersaglieri nell’Unione Sovietica, 1941. Queste truppe facevano parte del Corpo di Spedizione Italiano in Russia, una forza di 60.000 uomini composta da tre divisioni semimotorizzate, creata nel luglio 1941 per partecipare all’invasione tedesca dell’Unione Sovietica e mostrare solidarietà con la Germania nella lotta contro il bolscevismo.
Questo corpo fu ampliato notevolmente nel luglio 1942, raggiungendo una forza di 220.000 uomini, e fu ribattezzato Esercito Italiano in Russia, noto anche come 8º Esercito italiano.
Questa forza subì una distruzione quasi totale dopo essere stata accerchiata durante l’Operazione Piccola Saturno nella campagna di Stalingrado.
Tuttavia, un numero considerevole di truppe sopravvissute (in particolare gli Alpini) compì una ritirata eroica e disperata attraverso le linee sovietiche in condizioni climatiche estreme. Questo culminò nella battaglia di Nikolajevka, dove gli italiani sopravvissuti riuscirono a rompere l’accerchiamento sovietico e raggiungere le linee dell’Asse.
Solo circa 45.000 italiani riuscirono a sfuggire ai sovietici e alle intemperie, e a ritornare in un luogo sicuro.
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