Filanda del baco da seta di Monselice
La filandaera lo stabilimento storico dove avveniva la “trattura”, ovvero il processo di trasformazione dei bozzoli del baco da seta in filato. I bozzoli venivano immersi in acqua bollente per sciogliere la sericina (la sostanza gommosa) e dipanati dalle filandere, spesso giovanissime, che lavoravano in ambienti caldi e umidi.
Nel territorio veneto, e in particolare nella provincia di Padova, la bachicoltura e la filatura della seta hanno rappresentato una risorsa economica fondamentale fino al declino di questa industria nella seconda metà del Novecento. Oggi le antiche strutture sono importanti esempi di archeologia industriale, e alcune di esse sono state convertite in spazi culturali o musei visitabili
La filanda più importante di Monselice è stata la “Gabriel Trieste”, fondata nel 1846. Ha rappresentato per decenni un perno dell’economia locale, dando lavoro a centinaia di operaie (molte delle quali giovanissime) e sfruttando l’allevamento del baco da seta e la coltivazione dei gelsi che caratterizzavano il territorio.
Oggi, sebbene lo stabilimento serico originale non sia più attivo, la memoria di questa storica attività e della bachicoltura veneta è custodita e valorizzata nel territorio padovano.