Mulini sull’Adige
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Mulini Natanti sull’Adige:
Sapevate che un tempo il paesaggio dell’Adige era punteggiato dalle sagome dei mulini galleggianti?
Queste incredibili strutture non erano solo macchine ingegnose, ma vere e proprie case dove i mugnai (i molinàri) vivevano e lavoravano, sfidando la corrente del fiume. Grazie alle preziose ricerche di studiosi come Giovanni Beggio, possiamo ancora oggi scoprire i termini tecnici di questo affascinante mondo “adesante”:
El mulin: La struttura portante poggiava su tre grandi barconi chiamati sandón.
La róa: La grande ruota a pale, il cuore pulsante del mulino, composta da ben 472 pezzi di legno!
Il casèlo: La casetta di legno che non ospitava solo la macina, ma anche la vita quotidiana: un tavolino, una scanzia per i libri contabili e la cùcia per riposare.
Un’epoca di fatiche e di ingegno artigianale che oggi rivive solo nei documenti e nelle rare fotografie d’epoca. Un omaggio a chi, con il rumore dell’acqua in sottofondo, ha nutrito intere generazioni.a