Gonfalone e Stemma del comune di Monselice
Monselice diventa città nel 1960. Le insegne del Comune sono costituite dallo stemma araldico e dal gonfalone. Lo stemma, riconosciuto con D.P.C.M. del 7 giugno 1960, è così raffigurato:
«di azzurro, al monte di verde circondato da tre cinte di mura di rosso, merlate alla ghibellina, ciascuna aperta di nero con portale d’argento, e munita di due torrioni disposti verso i fianchi dello scudo, merlati di tre, la cinta più elevata munita anche di un torrione centrale. Ornamenti esteriori da Città.»

Il gonfalone, concesso con D.P.R. dell’11 settembre 1960, è costituito da:
«un drappo partito di rosso e bianco, riccamente ornato di ricami d’oro e caricato dello stemma civico con l’iscrizione centrata in oro: Città di Monselice. Le parti di metallo e i cordoni saranno dorati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dai colori del drappo, alternati, con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma della città e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolori dai colori nazionali, frangiati d’oro.»

Stemma e sigillo trecentesco della Città di Monselice
La più antica citazione dello stemma di Monselice è di Andrea Gatari che nella sua Cronaca, riportata dal Muratori nel secolo XVIII, riferisce di una sfilata in Prato della Valle a Padova avvenuta nel 1397. In questo scritto si parla della Podesteria di Monselice la quale “si presentò sotto un pennone rosso con la sua Rocca in quella dipinta…”. Nel volume Cenni storici sulle famiglie di Padova... lo scudo monselicense viene descritto: << di rosso alla rocca d’argento>>. Successivamente, sotto il dominio della Repubblica di Venezia, fu accuratamente cancellato, scalpellato o abolito tutto ciò che poteva ricordare la precedente signoria carrarese. Il Senato della Serenissima assegnò così a Monselice una nuova bandiera in sostituzione di quella rossa ed i colori prescelti furono il bianco e l’azzurro.
Nella tavola VII del citato volume sulle famiglie patavine il guerriero raffigurato impugna uno scudo “in campo diviso azzurro e verde (che) rappresenta le varie…torri (della città)…“.
Presentiamo tre sigilli: il primo Trecentesco, il secondo austriaco
SIGILLO TRECENTESCO DI MONSELICE
+ * S * MONSILICIS * DIGNUM * COMUNIS * CERNITE ” SIGNU(m) *Traduzione: Riconoscete il degno sigillo del comune di Monselice.Diametro mm 46

Riproduzione dell’impronta tratta dalla matrice originale del sigillo trecentesco di Monselice, conservata nello Staatsarchiv di Norimberga. Appartenente alla categoria dei sigilli topografici, l’insegna raffigura in campo circolare la cinta muraria di Monselice con tre porte aperte e merlate; la porta centrale è raffigurata con un ponte levatoio su onde fluenti; in alto si nota, l’alta rocca con un mastio merlato. Il fondo è riempito con di racemi con foglie palmate (non è inverosimile che il motivo ornamentale si riferisca ai tralci di vite). La legenda è costituita da un verso latino, d’impronta tipicamente medievale, un esametro “leonino” in cui la sillaba posta a chiusura della prima parte rima con quella finale.
SIGILLO AUSTRIACO DELLA CITTA’ DI MONSELICE (1858)
A Monselice venne riconosciuto il titolo onorifico di Città con provvedimento datato 22 ottobre 1857 dal governo austriaco (Il Veneto era allora sotto l’impero Austro-Ungarico). Nel 1858 riconferma a Monselice il titolo di “Città” e gli conferisce lo stemma. Ecco il testo del diploma conservato presso l’Archivio storico di Monselice.

L’illustre Reale Ministro degli Interni (austriaco) ha concesso al Comune di Monselice – Provincia di Padova nel circolo Amministrativo di Venezia – il diritto di avere uno stemma. Per legittimare la suddetta concessione viene redatto il presente documento col quale la Città di Monselice viene autorizzata a fregiarsi dello stemma qui dipinto che è così descritto.
Sopra uno scudo blu ricinto da una cornice arabescata e dorata havvi un monte verde con una triplice cintura in pietre rosse di mura in merlature puntate di tre in tre, innalzatisi ed abbassatisi, e nella cinta superiore riunite con una torre centrale. In ciascuna delle tre cinte è praticato l’arco di un portone.
Questo stemma non dovrà subire variante che dietro concessione superiore e verrà praticato nel sigillo con l’iscrizione: Sigillo della Città di Monselice
Vienna, 21 giugno 1858 , IL MINISTRO DEGLI INTERNI AUSTRIACO, ALESSANDRO D. BACH