Angelo Galeno
Angelo Galeno nasce a Monselice il 25 marzo 1857, figlio di operai. Nel 1877, a soli 20 anni, fonda con Carlo Monticelli, Emilio Bertana e Ferruccio Duner la prima sezione italiana dell’Associazione internazionale dei lavoratori (la “Prima Internazionale”), istituita proprio a Monselice.
Formazione e conversione politica
Nel 1878 pubblica “Il problema dell’alimentazione”, iniziando una prolifica attività di scrittore ed esponendo per la prima volta le sue posizioni riformiste, che gli valgono l’espulsione dall’associazione anarchica. Nel 1879 subisce il suo primo arresto per attività sovversiva e rimane in prigione quattro mesi, durante i quali matura il passaggio dall’anarchia al socialismo, in particolare alla tesi evoluzionista-legalitaria ispirata dal socialismo umanitario di Giuseppe Garibaldi.
Carriera amministrativa e politica
Tornato in libertà, promuove la costituzione della sede locale della Società dei Figli del lavoro, di cui assume la vice-presidenza, ed entra nel comitato regionale del Fascio della democrazia. Nel 1892, appena costituito, si iscrive al Partito Socialista Italiano.
Cariche ricoperte:
| Periodo | Carica |
|---|---|
| 1914–1920 | Assessore a Monselice |
| 1914–1920 | Sindaco di Cavarzere |
| 1914–1920 | Consigliere provinciale di Venezia |
| — | Presidente della Cassa di risparmio di Schio, Treviso e Mantova |
Collaborò a periodici socialisti come Il Lavoratore* di Padova e Il Secolo nuovo* di Venezia.
Carriera insegnante e tentativi elettorali
Insegnò nei licei di Treviso, Sondrio e Urbino e nel ginnasio di Belluno. Si candidò deputato nel 1904, 1909 e 1913, ma non venne eletto. Del periodo trevigiano fa parte la sua professione al Liceo Classico “A. Canova”, dove sposò una trevigiana e fu presidente.
Primo conflitto mondiale e arresto
Anti-interventista, sostenne l’espulsione di Mussolini dal partito per le sue posizioni favorevoli all’intervento italiano. Nel novembre 1917 venne arrestato per disfattismo, ma fu prosciolto in sede di istruttoria.
Deputato del Regno d’Italia
Lasciò l’insegnamento per esercitare l’avvocatura a Venezia fino al 1919, quando venne eletto deputato per il collegio di Venezia. Fu rieletto nel 1921 e nel 1924. Nel 1923 sostenne il comitato di difesa socialista promosso da Pietro Nenni contro la fusione nel Partito Comunista d’Italia. Nel 1924 partecipò alla battaglia parlamentare di Giacomo Matteotti per l’annullamento delle elezioni.
Persecuzione fascista e confino
Già sequestrato e malmenato dai fascisti durante la campagna elettorale, aderì alla Secessione dell’Aventino dopo l’omicidio di Matteotti e venne dichiarato decaduto nella seduta della Camera del 9 novembre 1926. Dopo lo scioglimento dei partiti, cercò di ricostituire clandestinamente la Federazione socialista veneta, ma nel novembre 1926 fu assegnato al confino.
Sottrattosi all’arresto, si rifugiò a Milano, dove resistette sino all’ottobre 1927. Fu poi relegato a Matera e poi a Maddaloni per scontare cinque anni di confino; dopo tre anni gli venne condonato il resto della pena.
Morte
Liberato nel gennaio 1930, morì pochi mesi dopo a Lecco nel 1930.
Opere
Bibliografia su di lui
- Roberto Valandro, Angelo Galeno uomo e socialista, a cinquant’anni dalla morte*, Monselice, 1981
Angelo Galeno occupa una posizione peculiare nella storia politica e sociale del Veneto tra Otto e Novecento, segnata da intensa attività rivoluzionaria, amministrativa e parlamentare.
Follow-up
Mappa l’impatto politico di Angelo Galeno nel Veneto di fine ‘800 — dai circoli anarchici alla militanza socialista riformista
Computer
Confronta l’evoluzione politica di Angelo Galeno con quella dei socialisti veneti del tempo — un quadro storico di riforme e lotte
Computer
Opere pubblicate da Angelo Galeno dopo Il problema dell’alimentazione
Perché Galeno fu espulso dall’Associazione internazionale dei lavoratori
Il ruolo di Galeno nel Fascio della democrazia in Veneto
vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Galeno