Monselice sotto il dominio veneziano (1405)

Leone veneziano appeso sulla facciata del palazzo pretorio

Monselice sotto il dominio veneziano (1405): incidente o tradimento?

Lo spazio cronologico della prima epoca veneziana, nella cittadina della Rocca come in tantissimi altri centri, è delimitato da due eventi bellici: la conquista del Padovano, nel 1405, che si inserisce nelle linee dell’espansione di Venezia nella Terraferma, e la violenta tempesta della scatenata nel 1509, che investì lo stesso dominio territoriale della repubblica lagunare. Poco più di cent’anni che segnarono durevolmente anche gli assetti sociali dei secoli seguenti.

Scontro tra Carraresi e Veneziani. Il periodo di relativa pace, però, non doveva durare: Monselice era destinata a conoscere ancora le sofferenze della guerra. All’inizio del Quattrocento esplose il conflitto tra i Carraresi e i Veneziani. Questi ultimi, sempre più interessati anche al controllo della terraferma, già da tempo guardavano con preoccupazione allo sviluppo di Padova. Ad accendere la miccia fu la morte del duca di Milano Gian Galeazzo Visconti, che indebolì una delle grandi potenze del Nord Italia. L’evento alterò i fragili equilibri geopolitici dell’epoca e favorì il deterioramento dei rapporti tra i Carraresi e la Serenissima, che in breve tempo giunsero allo scontro aperto. Il nuovo signore patavino Francesco Novello assunse un piglio aggressivo, volendo espandere i propri domini, e occupò Verona. Padova rappresentava oramai una reale minaccia e Venezia decise che era necessario sbarazzarsene in maniera definitiva.

La consegna di Monselice alla Serenissima. Le operazioni militari coinvolsero direttamente anche Monselice, che nel 1405 subì un altro duro assedio. Nella cittadina euganea Francesco Novello aveva inviato il nobile padovano Luca da Lion, uno dei suoi uomini più fidati, la cui famiglia era sempre stata legata ai Carraresi. Il 25 agosto di quell’anno il comandante della Serenissima Carlo Zen, riconoscendo l’estrema difficoltà di conquistare la Rocca con le armi, avviò un negoziato. Passarono alcune settimane cariche di incertezza, mentre la morsa su Monselice si stringeva. Il 14 settembre il capitano Luca da Lion si accordò con il nemico per la consegna del castello. Il cronista veneziano Francesco Morosini scrisse che a far maturare la decisione erano stati lo scoppio di una bombarda e la conseguente la perdita di polvere e munizioni custodite nella fortezza, diventata quindi indifendibile. A Padova, tuttavia, più di qualcuno non credette a questa versione e mise in luce come la Rocca disponesse di tutto ciò di cui aveva bisogno per almeno sette anni. C’era chi insomma sospettava che le munizioni potessero essere state distrutte di proposito.

Padova stessa cadde in mano veneziana a fine novembre. La guerra vide trionfare la Serenissima, che estese la propria egemonia sull’intero Veneto. La signoria dei Carraresi era finita. Il destino dei suoi ultimi rappresentanti, Francesco Novello e i figli, si compì di lì a poco: vennero strangolati in carcere nel gennaio 1406. Il 30 aprile Venezia concesse alla comunità di Monselice un privilegio, permettendo il mantenimento del castello e delle fortificazioni. Nonostante l’importanza della Rocca andasse progressivamente a ridursi per via dell’evoluzione di armi e tecniche d’assedio, continuò inoltre per tutto il secolo a stipendiare diversi ufficiali per la sorveglianza delle porte cittadine e tre capitani rispettivamente responsabili della torre maggiore, del castello di San Pietro (oggi non più esistente) e di quello di San Giorgio (che si trovava dove è collocata l’attuale villa Duodo).

Le informazioni qui riportate sono tratte principalmente da Monselice – La Rocca, il Castello – Dalla fondazione “Giorgio Cini” alla Regione Veneto (Biblos 2003), volume a cura di Aldo Businaro: abbiamo fatto riferimento, in particolare, al contributo del professor Sante Bortolami dedicato a Monselice medioevale e le sue difese. La città murata, il castello, la Rocca. Ci siamo poi basati su L’epoca delle signorie: Scaligeri e Carraresi (1317-1405) e Il primo secolo veneziano (1405-1509), lavori di Donato Gallo presenti in Monselice – Storia, cultura e arte di un centro “minore” del Veneto a cura di Antonio Rigon (Comune di Monselice, Canova, 1994).