Storia della scala per accedere al Torrione
Il Torrione era nel Medioevo il posto di comando dei militari durante le guerre. Il capitano della fortezza poteva vedere le mura e ordinare le contromisure per respingere gli attacchi. Era alto circa 10 metri e non aveva porte per entrare. Utile la lettura della scheda sul torrione che potete trovare qui [ Clicca qui…].
Come facevano l’imperatore e i soldati a salire in cima al torrione ?

La scala a scalino sporgente


Durante la prima guerra mondiale i militari utilizzarono il mastio come posto di avvistamento per intercettare gli aerei che potevano bombardare Monselice. Per fortuna non si verificò nessun attacco. Singolare la scala che fu realizzata utilizzando i fori esistenti sui blocchi di trachite che si vede nella foto.

Nel dopoguerra i giovani di Monselice salivano utilizzando degli agganci in ferro cementati sui blocchi di trachite. Era anche una prova d’abilità assai rischiosa, nell’ultimo tratto richiedeva agli improvvisati scalatori di lanciarsi in velocità all’interno della torre. Stessa situazione all’uscita con il cuore che batteva fino a trovare l’aggancio (scalino) giusto per scendere.

Cadere da 10 metri era il rischio che si correva…ma eravamo giovani.
Il Museo delle fortificazioni.
Attorno al 2000 è stato realizzato, su impulso di Aldo Businaro, all’interno del Torrione il Museo delle fortificazioni su progetto della ditta ArcheoEd, in collaborazione con lo Studio Parisotto e Formenton di Padova. I progetti e qualche foto sono ancora presenti nel sito qui sotto.
https://www.archeoed.it/index.asp?lang=it&col=1§ion=progetti&IDprogetto=29&link=back
Riportiamo alcune tavole del progetto della ditta ArcheoED dato il valore storico dell’iniziativa



Per visitare il museo venne sistemata a fianco del torrione con una scala da cantiere (nella foto). Non era molto bella, ma permetteva ai monselicensi e non, di visitare l’interno del Torrione e apprezzare l’allestimento realizzato con effetti visivi e sonori dell’antico maniero.

Smontaggio della scala
L’improvvista scala da cantiere effettivamente era brutta e anche pericolosa. Dall’ottobre 2017 la Regione Veneto ne proibì l’uso e subito venne smontata con l’obbiettivo di sostituirla con una nuova che fosse anche meno impattante. Ma i tempi si dilatarono per motivi burocratici. Da allora si sono susseguiti diversi incarichi di progettazione per una nuova scala, ma di fatto la Soprintendenza bloccò tutti i progetti. Nessuno poteva accedere al mastio e le proteste in città furono molte e rumorose.
Finalmente nel 2025 la Soprintendenza approvò un nuovo progetto, così come gli altri enti competenti. Successivamente il Parco Colli e il Comune di Monselice rilasciarono il nulla osta di compatibilità con il Piano ambientale e urbanistico.
Presentazione del progetto approvato
Lunedi 29 settembre 2025 presso la biblioteca al castello è stato presentato il nuovo progetto della scala d’accesso al Mastio Federiciano, atteso da anni dalla comunità. Una sfida progettuale con un investimento di 300mila euro. Il progetto prevedeva una scala esterna che avvolgerà la torre senza toccarla. La struttura in acciaio crudo, completamente autoportante e reversibile, poggerà su una piattaforma superficiale di trenta centimetri, senza intaccare il terreno archeologico e sarà fissata in alto sulla – tradizionale – finestra d’entrata al Torrione. Gli scalini saranno distaccati dalla muratura medievale – di alcuni centimetri – per preservarne l’integrità. La nuova scala circonderà due lati della torre senza danneggiarla riprendendo la soluzione dei militari della prima guerra.
La nuova scala è stata infatti progettata con una configurazione speciale, studiata appositamente per integrarsi con l’architettura del Mastio Federiciano e rispettarne il valore storico e paesaggistico. Le dimensioni degli elementi di carpenteria, unite alla posizione del sito e alla complessità della struttura, richiedono il ricorso al trasporto aereo per consentire il corretto posizionamento dei componenti.
Durante la presentazione del progetto – l’assessore regionale Calzavara – dichiarò che ‘Monselice rappresenta un gioiello di cui essere orgogliosi, un territorio che ha saputo crescere e che oggi si proietta ad accogliere numeri turisti, sfruttando in positivo il proprio passato’.



LA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA SCALA


Il comunicato stampa della Regione
È stata inaugurata questa mattina (venerdi 18 settembre 2026) la nuova scala di accesso al Mastio Federiciano della Rocca di Monselice. Un intervento del valore di 300 mila euro che consente di migliorare sensibilmente la fruibilità di uno dei luoghi simbolo del complesso monumentale e di restituire pienamente all’accessibilità la fortezza medievale che domina il Colle della Rocca.
“In un luogo di straordinario valore storico e architettonico come la Rocca di Monselice – ha sottolineato l’assessore regionale al Patrimonio, Filippo Giacinti – intervenire significa prima di tutto prendersi cura di ciò che esiste e trovare soluzioni capaci di coniugare conservazione e accessibilità. La struttura è completamente autoportante, indipendente e distaccata dalla muratura storica: è stata realizzata in acciaio e progettata in modo da integrarsi con il Mastio senza alterarne le caratteristiche. Gli unici punti di appoggio sono il pianerottolo di partenza e quello di arrivo e, per quest’ultimo, sono state utilizzate aperture già presenti nella muratura, evitando nuovi ancoraggi e ulteriori modifiche al manufatto”.
La realizzazione dell’opera – è stato evidenziato nel corso della presentazione dell’intervento – ha richiesto soluzioni tecniche particolari, legate alla conformazione del colle e alla difficoltà di raggiungere la sommità della Rocca. Gli elementi della carpenteria, considerate le loro dimensioni, sono stati prima assemblati e verificati a terra e successivamente trasportati e posizionati con l’elicottero. È stata una modalità operativa complessa, ma necessaria per lavorare nel pieno rispetto del contesto monumentale e paesaggistico.
“Oggi, al termine di questo percorso, – ha aggiunto l’assessore – abbiamo una nuova infrastruttura che permette di raggiungere il Mastio e che può contribuire a valorizzarlo anche come straordinario punto panoramico sulla città di Monselice e sul territorio circostante. Particolarmente significativo è anche il fatto che l’intervento sia completamente reversibile. La scala può infatti essere rimossa in qualsiasi momento senza arrecare danni alle strutture monumentali e alle preesistenze archeologiche”.
Nel corso dell’inaugurazione l’assessore Giacinti ha inoltre sottolineato come la nuova scala rappresenti “un tassello di un programma più ampio che la Regione del Veneto sta portando avanti per la Rocca di Monselice, con l’obiettivo di intervenire contemporaneamente sulla sicurezza, sulla conservazione, sul recupero funzionale degli spazi e sull’accessibilità dell’intero complesso con uno stanziamento di oltre 4,4 milioni di euro”.
Gli interventi in corso, al centro di una strategia complessiva, riguardano il Castello Cini e il Palazzo della Biblioteca, il recupero degli spazi dell’ex Palazzo della Biblioteca, il progetto per le coperture del Castello Cini e quello per Casa Salotto, l’accessibilità dei percorsi e la valorizzazione di Casa Bernardini quale nuovo polo di accoglienza.
“Ogni intervento – ha spiegato Giacinti – risponde a un’esigenza specifica, ma tutti sono rivolti allo stesso obiettivo di rendere la Rocca sempre più sicura, accessibile, conosciuta e capace di ospitare attività culturali e di attrarre visitatori. La Regione continuerà a investire sulla Rocca, in collaborazione con il Comune, la Parrocchia, la Soprintendenza e tutti i soggetti coinvolti, per completare progressivamente gli interventi necessari”.
Link utili sulla storia del torrione: https://www.monseliceantica.it/mastio-di-federicio-ii-a-monselice/

© 2026 a cura di Flaviano Rossetto
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