Capitolo X
Eroi di Monselice durante la Prima guerra mondiale e le medaglie al valor militare ( DA VERIFICARE )

BACCHINI Antonio, da Monselice (Padova), aspirante ufficiale, reggimento fanteria – MOTIVAZIONE : Esempio mirabile di calma e coraggio, si slanciava per primo contro una posizione emica fortemente difesa, trascinando i suoi in un impetuoso assalto, e persistendo nell’ardito proposito, finché cadde colpito a morte. – Madoni (Altipiano della Bainsizza) 30 agosto 1917. (1918 medaglia d’argento)
BUCCOLINI Giuseppe, da Gubbio, sottotenente. MOTIVAZIONE : Nell’imminenza dell’assalto continuava a dare, con ferreo animo, disposizione ai soldati anche dopo che una scheggia di granata lo ebbe ferito mortalmente. Podgora 1° novembre 1915. (1915 medaglia d’argento)

DESTRO Giovanni Battista, da Conselve, soldato reggimento fanteria, n. 177 matricola. MOTIVAZIONE Trovandosi in vedetta in un approccio sottoposto per più ore al violento fuoco di demolizione delle artiglierie nemiche, si mantenne sereno a vigilare la vicina trincea avversaria, finchè, colpito da una granata, cadde morto sul posto. –Alture Selz, 5 maggio 1916. (1917 medaglia di bronzo)
FORNASIERO Giovanni Battista, da Este (frazione Motta) (Padova), sergente 58 reggimento fanteria, n. 33336 matricola – MOTIVAZIONE : Dando bella prova di slancio e coraggio, con l’esempio incitava i propri soldati a spingersi contro il nemico, finché venne colpito a morte. Monte Hojo, 24 agosto 1917. (1918 medaglia di bronzo)
FURLAN Leandro, da Monselice, sergente reggimento fanteria, n.32172 matricola. MOTIVAZIONE Comandante di un plotone, diede prova di intelligenza, abilità e ardimento, trascinando con l’esempio il proprio reparto all’assalto, attraverso una zona intensamente battuta dal fuoco nemico. – Oslavia, 7 agosto 1916. (1917 medaglia di bronzo)
GARBO Giovanni, da Monselice (Padova), soldato reggimento fanteria, compagnia mitragliatrici, n. 21622 matricola. – MOTIVAZIONE Offertosi spontaneamente ad aiutare un compagno occupato a sgombrare la nave fuori della postazione di una mitragliatrice, in un punto molto battuto dal fuoco nemico, vi veniva colpito a morte. – Colbricon Piccolo, 31 marzo 1917. (1917 medaglia di bronzo)
LUNARDI Mario, da Monselice (Padova), sottotenente di complemento reggimento bersaglieri. – MOTIVAZIONE Comandante interinale di compagnia, sotto violento fuoco, guidava con abilità e valore il suo reparto all’attacco. Slanciatosi quindi all’assalto, riusciva a portarsi fin sotto alle postazioni nemiche, mantenendosi per più ore sulla linea raggiunta. – Flondar , 5 giugno 1917. (1918 Medaglia di bronzo, 1919 medaglia d’argento)
PADOVAN Antonio, da Monselice, soldato reggimento fanteria n. 15071 matricola – MOTIVAZIONE : Difendeva con gran valore la posizione incessantemente contrattaccata dal nemico, finchè venne mortalmente ferito. – Loquizza, 1 novembre 1916. (1917 medaglia di bronzo) (1918 medaglia di bronzo)
PEGORARO Nicodemo. Decorato di medaglia di bronzo al valor militare. Da Monselice, soldato Reggimento fanteria n.20772 matricola. – MOTIVAZIONE : Disimpegnava con zelo il proprio compito di portaferiti. Saputo che un suo compagno ferito si trovava sotto i reticolati nemici e nell’impossibilità di muoversi, volontariamente offertosi, lo traeva in salvo, sotto il violento fuoco di mitragliatrici avversarie. Morto a Monfalcone il 25 maggio 1917.
RIZZATO Domenico, da Monselice, sergente 63 reggimento fanteria n. 2906 matricola. Decorato di medaglia di bronzo al valor militare con D.L. 19 aprile 1917. Al soldato venne revocata e considerata come non avvenuta la concessione di ricompensa al valor militare, fatta erroneamente alla sua memoria perché ritenuto morto in combattimento, mentre egli cadde prigioniero illeso nelle mani del nemico. Caduto ferito il proprio comandante assumeva il comando e opponeva tenace resistenza finche cadde a morte Cima Campiluzzi, 17 maggio 2916
RIZZATO Felice, da Monselice, sergente reggimento fanteria, n. 41385 matricola. Di notte, in terreno sconosciuto, sotto il fuoco intenso e mentre un gruppo di lavoratori nemici stava completando la sistemazione dei reticolati, egli, a capo di una squadra di zappatori, riusciva, con grande ardimento e pertinacia, mediante pinze, ad aprire due passaggi attraverso i reticolati stessi. –Selz, 20-21 luglio 1915. MOTIVAZIONE : Visti parecchi nuclei di militari disorientati per la perdita dei loro capi, sotto aggiustato e violento fuoco nemico di artiglieria e mitragliatrici, li animava, e con energia e coraggio mirabili li conduceva sulla linea di combattimento. – Hudi Log, 25 maggio 1917. (1916 medaglia di bronzo, 1917 promozione per merito di guerra, 1918 medaglia d’argento)
RUZZANTE Osvaldo, da Monselice, soldato reggimento fanteria, n.48136 matricola. MOTIVAZIONE : Leggermente feritosi, fattosi medicare alla meglio, ritornava subito al suo posto di combattimento, destando l’ammirazione dei compagni – Col di Lana, 4 agosto 1915. Nell’attacco delle posizioni nemiche, con grande coraggio, attraverso un terreno impraticabile, raggiungeva con pochi compagni la cima delle posizioni, ove, con singolare ardimento, si impossessava di una mitragliatrice nemica e faceva vari prigionieri. – Col di Lana, 7 novembre 1915. (1916 due medaglie di bronzo, 1917 medaglia d’argento)
Gli eroi monselicensi vari (NON DECEDUTI SUL CAMPO)
Il ministero della guerra disponeva il 7 agosto 1918 la consegna di medaglie al valor militare a molti soldati monselicensi, di molti non conosciamo le motivazioni. Altre decorazioni sono state concesse anche negli anni sucessivi.
Destro Giovanni Battista del 14° reggimento fanteria, medaglia di bronzo al valor militare con decreto luogotenenziale 19 aprile 1917;
Furlan Leandro del 58° reggimento fanteria, medaglia di bronzo al valor militare con decreto luogotenenziale 10 giugno 1917;
Garbo Giovanni del 59° reggimento fanteria, medaglia di bronzo al valor militare con decreto luogotenenziale 18 ottobre 1917;
Lunari Mario medaglia al valor militare.
Marangoni Giuseppe del 58° reggimento fanteria, medaglia di bronzo al valor militare con decreto luogotenenziale 18-10-1917. Una nota inviata dalla Croce Rossa in data 23 marzo 1918 precisa che Giuseppe non figurava tra i prigionieri di guerra.
Rizzato Felice del 17° reggimento Fanteria, medaglia di bronzo al valor militare con decreto luogotenenziale 9-4-1916;
Padovan Antonio del 48° reggimento fanteria, medaglia di bronzo al valor militare con decreto luogotenenziale 13-9-1917;
Cavestro Luigi, caporale nel 23° reggimento fanteria, croce al merito di guerra. Tripoli 15 aprile 1918.
De Michel Antonio, soldato, croce al merito di guerra.
D’Agnolo Aldebrando, classe 1894, tenente. Brevetto di croce al merito di guerra.
Garbo Alfonso, caporale, medaglia di bronzo.
Rossi Gennaro, sergente, medaglia di bronzo.
Tarolo Benvenuto, soldato, croce al merito di guerra.
Caseadon Prosdocimo, soldato, croce al merito di guerra.
Carta Tranquillo, Carabiniere gli fu conferita una medaglia al valore 24 settembre 1918.
Scandola Antonio soldato compagnia automobilistica (1923 croce di guerra al valor militare)
Un assegno speciale a Antonio Desiderà, abitante in via San Salvaro 2, per condotta esemplare.
Assegnato invece dal 59° reggimento fanteria una licenza al soldato Giuseppe Dainese concessa dal generale di divisione del 7° reggimento telegrafisti perchè durante un corso di istruzione ottica si distingueva per ‘intelligenza e volontà.
Segnaliamo anche la disavventura di Domenico Rizzato del 63° reggimento fanteria decorato con medaglia di bronzo al valor militare con decreto luogotenenziale 19 aprile 1917, ma successivamente le indagini militari accertarono che cadde prigioniero ‘illeso’ nelle mani del nemico. Terminata la guerra la medaglia fu ritirata.
Il comando 101 compagnia genio zappatori manda un vaglia di servizio al Municipio di Monselice dell’importo di lire 122 per la signora Ferrato Maria, sorella del soldato Ferrato Antonio. Tale somma viene corrisposta dal reparto per la buona condotta e l’attività del militare. (27 agosto 1919 )
Assegni spettanti agli eredi del capitano Rizzato Severino (28 settembre 1919). Sono stati consegnati ai famigliari del capitano Rizzato Severino il premio di smobilitazione pari a 1820 lire, l’indennità del vestiario pari a 250 lire.
Comandante del deposito mitraglieri ‘fiat’ assegnava il brevetto di croce al merito di guerra al sottotenente Guido Simoni (26 agosto 1920)
© 2025 a cura di Flaviano Rossetto
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