Soldati di Monselice decorati al valore militare durante la seconda guerra mondiale

Consegna della medaglia d'ora alla madre di Bruno Bussolin da un ufficiale della folgore

Soldati di Monselice decorati al valore militare

durante la seconda guerra mondiale

( in aggiornamento)

 

 

Nord Africa 1942: paracadutisti tedeschi marciano per le strade della Tunisia – una rara visione di una scena di guerra dimenticata

 

Presentiamo un breve elenco dei nostri concittadini decorati durante la 2^ guerra mondiale con la precisazione che l’elenco non è completo. Sono graditi eventuali chiarimenti e integrazioni.

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Biondi Ampelio, caporale nel XXXV corpo d’armata, medaglia di bronzo al valor militare:

“Si offriva volontariamente di far parte di una pattuglia destinata ad eliminare con azione di sorpresa, nottetempo, una postazione avanzata nemica. Scoperti e fatti segno a nutrito fuoco, si slanciava arditamente innanzi portando a termine il compito affidatogli. Ferito al ventre e ricoverato all’ospedale da campo, al comandante del corpo d’armata che subito dopo l’azione lo visitava, esponeva la sua soddisfazione per il dovere compiuto.” Monasticina (fronte del Don), 17 dicembre 1942.

 

Boato Alberto, medaglia di bronzo al valor militare:

“Tenente nel terzo reggimento alpini, fu incaricato di una manovra di aggiramento, lontano dal battaglione; riusciva a portarla a termine con minime perdite, nonostante le difficoltà del terreno e le reazioni del nemico, conquistando la posizione avanzata e dominante di particolare importanza nel successivo svolgimento dell’azione.” Conca di Abries, 22-25 giugno 1940. Boato si conquistò inoltre la medaglia d’argento in azioni di guerra nell’Africa orientale.

 

Boldrin Giuseppe, sergente nocchiere, decorato con la croce al valor militare:

“Timoniere di manovra di torpediniera di scorta a convoglio, durante un’azione di caccia contro un sommergibile nemico, eseguiva con prontezza e precisione gli ordini del comandante, contribuendo ad arrecare gravi danni all’unità subacquea avversaria.” Mediterraneo centrale, 4 giugno 1942.

 

Breda Rino, grande cieco di guerra:

“Incaricato di difficile missione durante il combattimento, viene colpito dal fuoco avversario con la perdita di ambedue gli occhi e con le carni del viso a brandelli. Soccorso dai compagni mentre gli sovrastava il pericolo di precipitare nel burrone, attese senza lamento per ore ed ore prima di poter essere trasportato al sicuro.” Guerra di Grecia, quota 73110, dicembre 1941.

 

Brunello Duino, cannoniere O., decorato con la croce al valor militare:

“Ha partecipato con valore alla battaglia di Pantelleria, contribuendo, nell’adempimento dei suoi incarichi, al vittorioso esito dello scontro.” Pantelleria, 15 giugno 1942.

 

Bussolin Bruno, sottotenente 185° reparto paracadutisti arditi “Nembo”, medaglia d’oro al valor militare:

“Volontario si offriva per un’azione rischiosa al comando di una pattuglia. Assaltava per primo tre munitissime postazioni tedesche eliminandole. Ferito una prima volta alla gamba destra, rifiutava ogni soccorso, asserendo che la sua unica preoccupazione era quella di andare avanti e con indomito slancio, primo tra i suoi valorosi, riprendeva l’azione. Colpito mortalmente da una raffica di mitragliatrice in pieno petto, chiudeva la sua giovane esistenza incitando i suoi uomini al grido di “Nembo”. Esempio di alte virtù militari e di ardente patriottismo.” –  S. Michele di Abruzzo, 19 maggio 1944.

Consegna della medaglia d’ora alla madre di Bruno Bussolin

 

Fabian Sergio, cannoniere O., decorato con croce di guerra al valor militare: “Imbarcato su motozattera, partecipava a numerose missioni di rifornimento di base oltremare, in acque sottoposte ad intensa offesa aerea avversaria. Contribuiva al buon esito delle azioni, espletando  i propri compiti con coraggio e perizia.” Canale di Sicilia, maggio 1943.

 

Garofoli Francesco, capo cannoniere T. – 3^ classe, medaglia di bronzo al valor militare: “Gravemente mutilato agli arti e colpito agli occhi per il prematuro scoppio di una carica di esplosivo che egli aveva avuto ordine di impiegare a scopo bellico, manteneva un contegno stoicamente sereno, esprimendo, ancora inconscio del suo grave stato, l’ardente desiderio di riprendere al più presto il suo posto a bordo. Dava così bellissimo esempio di elevate virtù militari e di incondizionata dedizione al dovere.” 1 marzo 1943

L’8 marzo 1944 il podestà invia personalmente al dr. Gino Tasinato (commissario alla V. presidenza – consiglio provinciale economia corporativa) una richiesta di buoni per telerie e stoffe presentata da Garofoli Francesco, dicendo ch’egli è “un grande mutilato di guerra, privo di ambo gli occhi e ambo le mani, che si trasferì a Monselice da Taranto, abbandonando colà tutta la sua roba. Ti prego di voler passare la richiesta all’ufficio competente, perché sia esaminata con la massima comprensione e benevolenza.”

(dalla scheda degli orfani) Nato il 12 aprile 1912, arruolato nella Marina, rimase Grande Invalido in seguito ad uno scoppio a bordo dell’incrociatore Garibaldi

 

Gugliucci Gennaro, carabiniere a piedi della legione camicie nere di Padova, medaglia di bronzo al valor militare.

“Appiattatosi con due compagni in località isolata, ove doveva giungere per un convegno amoroso, insieme ad altri due latitanti, un pericolosissimo malfattore ricercato anche come autore di due omicidi, tra cui quello recente di un brigadiere dell’arma, al suo giungere in automobile insieme ai compari, lo affrontava risolutamente e coraggiosamente con la pistola in pugno, mentre gli altri due commilitoni circondavano la macchina tenendo tutti e tre i malfattori sotto la minaccia delle loro armi spianate. Essendo poscia il malvivente caduto mortalmente ferito da altro carabiniere, contro cui aveva tentato di servirsi della rivoltella che portava alla cintola, si lanciava risolutamente sugli altri due criminali, risultati del pari ricercati per gravi delitti e, unitamente ai commilitoni, riusciva a immobilizzarli prima che potessero fare uso delle armi di cui erano muniti con abbondanti munizioni di riserva. Monselice – Arzerdimezzo (Padova), 12 novembre 1937.

 

Lo Turco Alfredo, secondo capo R.T., decorato con la croce di guerra al valor militare: “Nel secondo anno del conflitto 1940-1943, imbarcato su sommergibile, partecipava a numerose missioni di guerra in acque contrastate dall’avversario. In ogni circostanza dava prova di coraggio, perizia professionale ed elevato sentimento del dovere.” Mediterraneo, 10 giugno 1941 – 9 giugno 1942.

 

Masin Antonio, artigliere scelto nel 1° articelere – 3° gruppo, decorato con la croce al valor militare: “Marconista presso la pattuglia articelere di gruppo di collegamento con la fanteria, durante un attacco notturno in forze del nemico che riusciva ad infiltrarsi nel nostro schieramento, rimaneva calmo e sereno al proprio posto ad assolvere il proprio compito. Circondato e fatto segno al fuoco di armi automatiche di alcuni elementi avversari che gli intimavano la resa, rispondeva con lancio di bombe a mano e col tiro del proprio moschetto. D’esempio e d’incitamento ai propri compagni, continuava arditamente nella lotta finchè il nemico veniva costretto a ripiegare.” Zona di Deir el Augar, 4 settembre 1942.

 

Masin Pietro, caporale nel 6° reggimento artiglieria df. “Isonzo”, decorato con la croce al valor militare: “Capo arma mitragliere con una sezione di artiglieria da 75/13, assegnato ad un battaglione di fanteria, essendo stata la colonna in movimento attaccata da numerose formazioni di ribelli, postava la sua arma sotto l’infuriare del tiro nemico per proteggere lo schieramento della sezione su una posizione dominante. Ferito da scheggia ad un piede, rifiutava di essere ricoverato e, sebbene dolorante e zoppicante, rimaneva, oltre il dovere, al suo posto di combattimento, esponendosi continuamente per individuare e colpire l’insidioso nemico, continuando a sparare ed incitare i propri serventi fino alla fase conclusiva dell’azione. Esempio di coraggio, spirito di sacrificio e sprezzo della vita.” Bukovica (Croazia), 30 gennaio 1943.

 

Muraro Vaudino, partigiano, medaglia d’argento alla memoria al valor militare: (San Pietro Viminario) “Combattente nella lotta partigiana, già segnalato per indefessa attività, per decisione e per coraggio già ferito in combattimento, particolarmente si distingueva nel corso di un duro scontro sostenuto alla testa di pochi uomini contro forze tedesche in azione di rastrellamento. Nuovamente ferito alla spalla e alla coscia destra, non tentava di mettersi in salvo, ma animato da vivo senso del dovere, percorreva sanguinante alcuni chilometri riuscendo a dar notizie al suo comando di battaglione. Successivamente raggiunto dal nemico, veniva barbaramente trucidato sul posto.” Zona di Monselice (Padova) – 30 ottobre 1944.

 

Nin Giuseppe, sottotenente osservatore, 2° reggimento artiglieria celere, medaglia di bronzo al valor militare:  “Ufficiale osservatore di spiccate qualità tecnico – professionali, entusiasta, capace, in un lungo ma intenso ??? di attività operativa effettuava ben 104 azioni di esplorazione, bombardamento, spezzonamento, mitragliamento e rifornimento viveri a presidi isolati in zone montane e coperte di neve, spesso in condizioni atmosferiche avverse. In una ardita azione di esplorazione su una nostra pattuglia accerchiata da preponderanti forze ribelli, fatto segno a violenta reazione antiaerea che colpiva l’apparecchio e feriva l’armiere, non desisteva dall’azione, ma si abbassava per cogliere vicine notizie sulla situazione del reparto. ??? espletamento di altra missione rientrava al velivolo più volte colpito.” ??? della ??? Montenegro Dalmazia, luglio 1941 – giugno 1942.

 

Polato Alfredo, sergente maggiore pilota, medaglia di bronzo al valor militare.

“Partecipava, quale pilota da caccia, alla luminosa vittoria dell’ala d’Italia nei giorni 14 e 15 giugno 1942, nel Mediterraneo. In una azione contro poderosa formazione navale nemica, di scorta a bombardieri in quota, dava tutto il suo contributo per assicurare l’integrità, sventando efficacemente l’insidia della caccia avversaria, collaborando all’abbattimento di due apparecchi nemici e mitragliandone altri tre.”

 

Rosa Aldo, bersagliere nel 7° bersaglieri – XI battaglione – 8^ compagnia, medaglia di bronzo al valor militare.

“Bersagliere porta ordini già distintosi in precedenti rischiosi servizi di pattuglia percorreva nel corso di un aspro combattimento, instancabilmente, allo scoperto, con evidente sprezzo del pericolo il caposaldo, mantenendo così un efficace collegamento tra i centri di fuoco ed il comando. Visto ferito il proprio ufficiale, accorreva per soccorrerlo, non recedendo dal suo proposito a malgrado della violenta reazione avversaria.” Africa Settentrionale, 8 aprile 1942.

 

Sartorio Ambrogio, sergente, 2° capo cannoniere A., decorato con la croce di guerra al valor militare.

“Imbarcato per oltre trenta mesi consecutivi di guerra su torpediniera che ha svolto intensa rischiosa attività, partecipava a numerose missioni di guerra e scorte a convogli in acque contrastate dal nemico. In ogni occasione dava prova di coraggio, abnegazione ed elevato senso del dovere.” Mediterraneo, 10 giugno 1940 – 30 giugno 1943.

 

Turra Romolo, centurione, medaglia di bronzo alla memoria al valor militare. “Comandante della compagnia mitraglieri di un battaglione di camicie nere, di iniziativa, percorrendo zona scoperta ed intensamente battuta, si portava con una delle armi alla testa della colonna per neutralizzare un violento attacco sferrato dai ribelli. Colpito mortalmente mentre, in piedi, dirigeva il tiro, rifiutava aiuto incitando i suoi mitraglieri a perseverare nella lotta.” Brioz (Balcani), 27 giugno 1942.

Veronese Antonio, medaglia di bronzo al valor militare. (Non è tra i morti) “Si offriva volontario per una missione esplorativa giungendo a pochi metri dal nemico che lo fulminava con una raffica di mitragliatrice. Esempio di slancio e sprezzo del pericolo.” Piccolo S. Bernardo, Le Clatey, 21-22 giugno 1940.

Zanardo Renato, caporale maggiore, raggruppamento carristi, medaglia d’oro al valor militare.

“Carrista, si lanciava sopra un ponte travolgendo chi ne preparava la distruzione. Entrato in Oliete mitragliando il nemico, fu colpito da bomba che gli sfracellava la mano destra. Solo dopo fugato l’avversario inseguendolo al di là del paese malgrado la grande perdita di sangue, riconduceva alcuni chilometri indietro il proprio carro sul luogo di raduno, agitando in segno di giubilo per la vittoria riportata, la mano stroncata. Sceso dal carro si faceva recidere la mano con freddo stoicismo, rimanendo in piedi e dicendo a chi lo elogiava: “Qualunque carrista avrebbe fatto lo stesso”. Ad operazione e fasciatura compiuta fumava impassibile una sigaretta da lui chiesta in premio del suo atto.” Spagna, 11 marzo 1938.

 

Zanovello Guido. Tenente (poi capitano), decorato con medaglia d’argento e due di bronzo per atti di valore compiuti durante le operazioni di guerra in Africa Orientale. – 1940

 


 

 

INDICE GENERALE DEI CAPITOLI CON LINK

Roberto Valandro, Introduzione  [ Clicca qui…]

I. Premessa. Monselice dal 1922 al 1937.  [ Clicca qui…]

II. Anno 1938. Dalla guerra di Spagna alle leggi razziali.    [ Clicca qui…]

III. Anno 1939. I grandi lavori promossi da Vittorio Cini.    [ Clicca qui…]

IV. Anno 1940. La visita del Duce a Monselice.    [ Clicca qui…]

V. Anno 1941. La protesta del Mazzarolli: tra pane e polenta.    [ Clicca qui…]

VI. Anno 1942. La rivolta delle donne.  [ Clicca qui…]

VII. Anno 1943. I tedeschi occupano Monselice   [ Clicca qui…]

VIII. Anno 1944. Formazione della resistenza armata    [ Clicca qui…]

IX. Anno 1945. La Liberazione di Monselice    [ Clicca qui…]

X. I processi del dopoguerra a Monselice : alla ricerca della verità     [ Clicca qui…]

XI. Ricordando la Shoah. Ida Brunelli, una monselicense tra i ‘Giusti’ d’Israele    [ Clicca qui…]

XII. I caduti monselicensi durante la seconda guerra mondiale. Ricordo e appartenenza per non dimenticare  [ Clicca qui…]

Vedi anche:

Soldati  monselicensi morti nei campi di concentramenti (IMI)       [ Clicca qui…]

Soldati di Monselice decorati al valor militare durante la 2° guerra mondiale  [ Clicca qui…]

 

 

 


 

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